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LUCI IN MINIERA

dal 4 dicembre 2020

© G. E. Galanello

Il progetto mira a “illuminare” l'ex borgo minerario dell'Argentiera in uno scenario suggestivo di luci, videoproiezioni, installazioni luminose e in realtà aumentata, coinvolgendo attivamente gli abitanti e i visitatori nella creazione e visita delle opere.

L’iniziativa è uno degli eventi di spicco della programmazione culturale di MAR-Miniera ARgentiera, che si pone come principale obiettivo quello di promuovere nuove forme di fruizione e sperimentare nuove modalità narrazione della memoria storica e identitaria del luogo, attraverso percorsi artistici inediti e affascinanti, capaci di coinvolgere e di emozionare, creando l’incontro fra tradizione e innovazione. 

Luci in miniera vuole arricchire con nuove installazioni luminose il museo open air, integrandosi con le opere già esistenti realizzate durante altre iniziative (“Argentiera in Augmented Reality”, “Memorie” e “Sottosopra”), e “raccontarle” in un tour unico ed emozionale, in una cornice stellata, suggestiva e autentica.

Le opere riporteranno alla luce la vita del borgo e dei suoi abitanti dentro e fuori la miniera, e saranno realizzate attraverso processi di produzione partecipata, coinvolgendo artisti e professionisti, abitanti e ospiti.

I partecipanti, grandi e piccoli, diventeranno co-autori, co-produttori e diretti protagonisti dei contenuti e delle opere fruibili al pubblico.

L' edizione 2020 vedrà nascere tra le tante opere “Aria”, un’istallazione sonora -oltre che luminosa-, permanente e itinerante, che durante la manifestazione “viaggerà” andando a “illuminare” i luoghi più significativi della borgata, invitando i turisti all’ascolto e alla sua scoperta del luogo in un’esperienza immersiva e interattiva. L’installazione sarà fruibile una persona alla volta e raccoglierà i suoni e le voci dell’ex borgo minerario per far rivivere ai visitatori la natura intima del luogo e le storie e i ricordi personali degli abitanti, dei visitatori e di chi vorrà condividere una memoria privata per farla diventare collettiva. Ci si potrà immergere e isolare, interagire ed emozionare, in un’opera luminosa fuori e buia dentro, accompagnati da una piccola luce di conforto - come succedeva in miniera - in una vera esperienza sensoriale, coniugando conoscenza e cultura, divertimento e meraviglia.

I partecipanti all’iniziativa potranno inoltre creare opere luminose (lanterne) utilizzando materiali naturali e di recupero: saranno installate nel cuore della miniera e saranno di supporto ai tour “notturni” o come gadget innovativi, ottimi prodotti di promozione e marketing culturale. 

Luci in miniera 2020 è aperta al territorio e accessibile gratuitamente ad un ampio pubblico, anche in periodo di bassa stagione e di emergenza sanitaria: sarà possibile fruire delle installazioni in maniera libera e autonoma durante tutto il periodo della manifestazione (4-31 dicembre).

È  vivamente consigliata la partecipazione ai tour esperenziali guidati, fissati alle ore 18.00 nei giorni 4, 5,6, 13, 20 dicembre, e ai laboratori creativi presso le Officine LandWorks (a partire dalle 15.00 degli stessi giorni) sotto la guida dall’organizzazione,  che garantirà tutte le misure di sicurezza al covid-19: il percorso partirà con la visita in notturna dell’antica Laveria, e il racconto storico dell’ex borgo minerario, e proseguirà snodandosi attraverso i principali edifici e i vecchi ruderi, i luoghi simbolici più rappresentativi della borgata, popolata di installazioni artistiche fisiche e di realtà aumentata, sonore e audiovisve, memorie di ieri e oggi della miniera.

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